Le dolci note delle canzoni natalizie ormai si sentono sempre più nitidamente. Può ufficialmente partire il countdown perché manca davvero poco ai festeggiamenti del Natale! Questo vuol dire che è anche il momento di pensare al menù di pranzi e cene. La lista della spesa sarà lunga e nella frenesia potreste non porre la giusta attenzione nella scelta del vino, protagonista indiscusso dei brindisi a tavola. E visto che a Natale siamo tutti più buoni vi regaliamo qualche suggerimento su quale vino bere in questi giorni di festa.

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Bolle per cominciare: il Prosecco

Partire con le bolle è una garanzia. Si intonano perfettamente al clima frizzante, di gioia che si respira all’apertura di una cena natalizia. Sono sinonimo di festa, rendono il primo brindisi speciale e poi accompagnano in modo leggero e spensierato tutti gli antipasti. Con un Prosecco la festa inizia alla grande, sia che abbiate scelto di mettere in tavola le tradizionali fritture sia che abbiate optato per un antipasto più light.

Natale in rosso è Primitivo

Se diciamo Natale diciamo rosso. E’ il colore di queste feste e non solo degli slip che indosserete a Capodanno m anche del vino con cui brinderete. Il calore e il colore che un bel calice di rosso sono capaci di portare in tavola non hanno prezzo. E infatti potrete scegliere in base alle vostre tasche tra un ventaglio molto ampio di rossi di buon livello. Per un pranzo di Natale ricco e intenso (pensiamo a primi piatti con sughi di carne) un Primitivo è l’ ideale: potente e dal gusto strutturato. Sarà un bel regalo per i palati dei commensali.

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Un bianco per tutti i palati: Müller-Thurgau

Ma che White Christmas è senza un calice di bianco? A Natale bisogna essere generosi e accontentare i gusti di tutti è un bel gesto. Perciò visto che sicuramente non mancherà il pesce nelle ricette natalizie una bottiglia di bianco va sempre presentata a tavola. Il prescelto per una cena di Natale è il Müller-Thurgau. Niente di complesso o esplosivo ma può diventare un spalla significativa per piatti di carne e di pesce. Esalta i sapori e accentua i profumi. Grazie alla sua freschezza sgrassa il palato se il menù è particolarmente importante.

Dulcis in fundo la Vernaccia di Oristano

Panettone o pandoro? Difficile che in famiglia la risposta sia unanime. Quale che sia il dolce che conclude i convivi natalizi il vino di accompagnamento non può mancare. La Vernaccia di Oristano è un vino da dessert perfetto, soprattutto se i dolci di Natale sono fritti. Al naso note di mandorla amara, aromi di fico secco, miele e dattero che si ritrovano anche al palato. Da gustare a una temperatura compresa tra i 10° e i 12°C.

Di vino per riempire i vostri calici ne abbiamo proposto parecchio, non vi resta che brindare a questo Natale!