C’è un vino che nasce dal lago, che attraversa due regioni e che nel calice si rivela seducente e sorprendente. È il Lugana, uno dei bianchi più rappresentativi del panorama enologico italiano. Un vino DOC dal carattere versatile, capace di adattarsi in tavola e soddisfare i palati più esigenti mostrandosi sempre all'altezza di ogni degustazione.

 

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Caratteristiche del vino e del suo territorio

Le acque e la terra che danno le origini al Lugana sono quelle del basso Garda: tra Lombardia e Veneto, in un terreno argilloso, accarezzato dalla brezza del lago nasce la madre di questo vino, l’uva Turbiana. Conosciuto una volta come Trebbiano di Lugana, il vitigno viene spesso assimilato al Trebbiano di Soave e al Verdicchio. Da entrambi però si distingue per caratteri aromatici propri.

La culla del Lugana si colloca precisamente tra Desenzano (Brescia) e Peschiera (Verona), in una zona che gode di tutti i benefici del lago e che conferisce al vino profumi decisi, vigorosi, oltre alla sapidità e a una struttura molto equilibrata. Il colore è brillante e ricorda i riflessi della luce sul lago, nel tempo assume sfumature dorate. Al palato è morbido, armonico, si rivela un bianco corposo.

La versatilità è la sua dote principale e le sue diverse versioni ne sono la prova: fermo, spumante e anche Vendemmia Tardiva. Si dimostra allegro, leggero ma anche “paziente”, può riposare in cantina ed essere goduto dopo qualche anno quando esprimerà sfumature degne di grandi vini.

 

Lugana, dalla letteratura alla tavola

 

Che il vino si faccia poesia non è retorica, almeno non nel caso del Lugana. Questo bianco si è fatto apprezzare da Catullo che lo cita nelle sue opere. Alla fine del XVI secolo Andrea Bacci nel suo "De naturali vinorum historia" canta gli "squisiti Trebulani", mentre Ottavio Rossi nelle sue Memoria bresciane (1693) lo definisce un vino  "gagliardo e soave".

La poesia è magica, sfama l’anima ma non lo stomaco. Il Lugana è un vino che bene si presta a ottimi abbinamenti a tavola: dall'aperitivo alla pizza, è capace di accompagnare primi più elaborati ed è ottimo con un semplice ma gustosissimo formaggio alla piastra. Se poi si vuole restare nella sua terra natia, un abbinamento interessante è con i casoncelli bresciani.

 

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Consorzio Tutela Lugana Doc

Un prodotto prezioso che va protetto, valorizzato e raccontato al meglio. Anche con questi obiettivi nasce nel 1990 il Consorzio per la Tutela del Lugana, dopo il traguardo della denominazione di origine controllata nel 1967 che è stata la prima a essere riconosciuta in Lombardia. Promuovere il marchio, presentarlo al pubblico e ai professionisti del settore attraverso eventi e fiere e salvaguardare il Lugana dalla concorrenza sleale e da un mercato ballerino: va in queste due direzioni l’azione del Consorzio. L'ente si adopera per vigilare e contrastare la politica dei prezzi al ribasso che rischia di compromettere l'immagine della denominazione e la qualità del vino.

Il Lugana è un vino antico ma ancora tutto da scoprire. Per questo un giro al lago di Garda e un calice di questo bianco sembrano gli ingredienti perfetti della prossima gita fuori porta.